Gli Stati Uniti hanno un problema con l’evoluzione. Non sono certo i soli – come dimostrano, per esempio, i dati sui paesi dell’America Latina, dove una disarmante quantità di persone è convinta che gli esseri viventi non si siano mai evoluti – ma il dibattito americano su questi temi ha conquistato grande visibilità. Merito, purtroppo, della grande influenza dei movimenti creazionisti e pseudocreazionisti americani. Influenza che nasce agli inizi del Novecento, dai timori verso il modernismo e dalla crescente diffusione del fondamentalismo cristiano, e che oggi può contare su forti supporti politici ed economici. Gli Stati Uniti hanno il triste primato del paese con il maggior numero di musei creazionisti e i tentativi di insinuare insegnamenti creazionisti nei programmi di scienze delle scuole pubbliche hanno dato vita alla dottrina del Disegno Intelligente.
articoli vari
Tratti e forme. I percorsi dell’evoluzione – La Sintesi Estesa
Evoluzione senza selezione: il caso dell’apparato di Golgi
L’interno di ogni cellula è animato da una intensa attività biologica, ripartita in diversi distretti collegati da un complesso sistema di trasporto. Uno di questi distretti è l’apparato di Golgi, una struttura costituita da una serie di cisterne appiattite e affiancate, simile a una pila di frittelle. L’apparato di Golgi si trova nella maggior parte delle cellule eucariote, in genere vicino al nucleo e, soprattutto, al reticolo endoplasmatico, ed è coinvolto in diversi importanti processi cellulari. Una delle sue principali attività consiste nella modifica post-traduzionale delle proteine, cioè nell’aggiunta di nuovi gruppi funzionali alle proteine appena sintetizzate che escono dal reticolo endoplasmatico. Un meccanismo che può essere paragonato a quello di un ufficio postale, che attacca etichette specifiche sui pacchi per poi mandarli in diversi luoghi. Che in questo caso possono essere altri distretti cellulari oppure lo spazio esterno alla cellula.