Cinquantasei milioni di anni fa, nel corso dell’epoca geologica chiamata Eocene, il nostro pianeta stava attraversando una fase di riscaldamento globale, il Massimo termico del Paleocene-Eocene, che incoraggiò la dispersione dei mammiferi nei continenti settentrionali. I più antichi fossili di Primati dall’aspetto moderno, i cosiddetti Euprimati, risalgono proprio a quel periodo e già allora risultavano divisi in due grandi sottogruppi: gli Adapidi, da cui discendono gli Strepsirrini, il sottordine che include lemuri, loro e galagoni; e gli Omomidi, che si ritiene fossero gli antenati degli Aplorrini, il sottordine cui appartengono tarsi e scimmie.
articoli vari
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L’evoluzione scritta nei denti
I denti, così come le ossa, sono indizi di grande interesse per chi studia l’evoluzione. Più di trecento geni controllano lo sviluppo e la formazione dei denti ma la maggior parte delle informazioni di cui disponiamo su questi geni provengono da studi condotti sui topi. Difficile quindi comprendere i dettagli dei processi evolutivi dei nostri denti, viste le tante differenze morfologiche con quelli dei topi e i 70 milioni di anni di evoluzione che ci separano da loro.