evoluzione
Evoluzione senza selezione: il caso dell’apparato di Golgi
L’interno di ogni cellula è animato da una intensa attività biologica, ripartita in diversi distretti collegati da un complesso sistema di trasporto. Uno di questi distretti è l’apparato di Golgi, una struttura costituita da una serie di cisterne appiattite e affiancate, simile a una pila di frittelle. L’apparato di Golgi si trova nella maggior parte delle cellule eucariote, in genere vicino al nucleo e, soprattutto, al reticolo endoplasmatico, ed è coinvolto in diversi importanti processi cellulari. Una delle sue principali attività consiste nella modifica post-traduzionale delle proteine, cioè nell’aggiunta di nuovi gruppi funzionali alle proteine appena sintetizzate che escono dal reticolo endoplasmatico. Un meccanismo che può essere paragonato a quello di un ufficio postale, che attacca etichette specifiche sui pacchi per poi mandarli in diversi luoghi. Che in questo caso possono essere altri distretti cellulari oppure lo spazio esterno alla cellula.
Tratti e forme. I percorsi dell’evoluzione – La Sintesi Moderna
Venticinque piccole ossa
Cinquantasei milioni di anni fa, nel corso dell’epoca geologica chiamata Eocene, il nostro pianeta stava attraversando una fase di riscaldamento globale, il Massimo termico del Paleocene-Eocene, che incoraggiò la dispersione dei mammiferi nei continenti settentrionali. I più antichi fossili di Primati dall’aspetto moderno, i cosiddetti Euprimati, risalgono proprio a quel periodo e già allora risultavano divisi in due grandi sottogruppi: gli Adapidi, da cui discendono gli Strepsirrini, il sottordine che include lemuri, loro e galagoni; e gli Omomidi, che si ritiene fossero gli antenati degli Aplorrini, il sottordine cui appartengono tarsi e scimmie.