A Central Station si incontrano etnie, culture e religioni diverse, così come diverse forme di vita, biologiche, sintetiche e altre. Ma l’enorme spazioporto che torreggia sulla Tel Aviv del futuro è anche un crocevia di generi letterari che si mescolano e contaminano, dando vita a quel flusso armonico ed elegante che è la prosa di Lavie Tidhar.
fantascienza
Piume, canti e tirannosauri rosa
Da Oggiscienza, 24 ottobre 2018
Qui su Stranimondi abbiamo recentemente ricordato un classico della fantascienza come Jurassic Park, che 25 anni fa usciva nelle sale cinematografiche suscitando meraviglia per la migliore trasposizione su grande schermo di creature già di per sé dotate di un innegabile carisma. I dinosauri ci ricordano i draghi – e molto probabilmente i loro fossili ne hanno alimentato il mito – e ci fanno immaginare mondi perduti e terrificanti. Gli stessi mondi che Michael Crichton e Steven Spielberg, con mezzi diversi, hanno saputo rievocare in maniera efficace. Anche grazie alla scienza.
Robots vs. Fairies: in una raccolta di racconti I’incontro fra robot e fate
Da Oggiscienza, 19 settembre 2018
Ritorna la nostra rubrica Stranimondi con una nuova stagione, inaugurata da uno scontro epico che a sua volta incarna un conflitto di generi letterari e di visioni del mondo, e che si riassume in una domanda:chi è meglio, i robot o le fate? Gli editor Dominik Parisien e Navah Wolfe – già vincitori del premio Shirley Jackson e finalisti dei premi Locus, World Fantasy e British Fantasy con l’antologia The Starlit Wood: New Fairy Tales – hanno posto questa domanda a diciotto autrici e autori sulla cresta dell’onda, costringendoli a schierarsi per l’una o l’altra fazione. Così è nata la raccolta di racconti Robots vs. Fairies, pubblicata da Saga Press nel 2018.
Letture del mese – Agosto 2018
Pirati non-morti, Barbanera, il vudù, la Fontana della Giovinezza. No, non sto parlando del quarto film dei Pirati dei Caraibi ma del libro da cui è stato – molto liberamente – tratto (e che ha anche ispirato la serie di Monkey Island): Mari stregati, di Tim Powers, le cui atmosfere sono parecchio diverse da quelle scanzonate dei film e surrealmente comiche dei videogiochi. Anche per questo spiace vedere Jack Sparrow sulla copertina dell’edizione italiana, perché davvero non c’entra nulla. Comunque, il libro è coinvolgente e ben scritto, arrivato a metà perde qualche colpo e Powers forza un po’ la trama per riportare il tutto in carreggiata, mentre il finale è forse un po’ troppo ingarbugliato. Però i personaggi non sono male, soprattutto i tre antagonisti, e la storia è molto avventurosa.